In evidenza una foto della consegna del premio al vincitore di The SOStainables 2026
La sostenibilità oggi non è più una definizione, ma un campo reale in cui si misurano idee, visioni e capacità di tradurle in impatto. È su questo terreno che si muove la terza edizione di The SOStainables, il contest di Green Media Lab dedicato ai talenti under 30 attivi tra innovazione, comunicazione e sostenibilità. Otto i progetti finalisti, selezionati tra startup, progetti social, podcast e percorsi artistici. Esperienze diverse tra loro ma accomunate da un approccio chiaro: usare la creatività come strumento di trasformazione.

A valutarli una giuria composta da Giovanni Storti, Stefano Mancuso (presidente scientifico), Elisa Toffoli, Bruno Bozzetto ed Elisa Pervinca Bellini. La conduzione della serata è stata affidata ad Anna Favella, attrice e sustainability advocate, che ha accompagnato la presentazione dei progetti finalisti.

“Con The SOStainables diamo spazio a chi il futuro lo costruisce”, ha dichiarato Daniele Denegri, ceo di Green Media Lab. “Questi progetti mostrano come la sostenibilità sia ormai un linguaggio naturale per le nuove generazioni. Il nostro lavoro è renderlo impatto concreto”.

A vincere questa terza edizione è Aqualis, il progetto di Alessandro Barbiero dedicato alla tutela delle acque attraverso tecnologie per la raccolta di microplastiche, oli e idrocarburi in ambienti come porti, fiumi e laghi.
“Grazie a The SOStainables per lo spazio dato alle idee dei giovani”, racconta Barbiero. “Aqualis nasce per ridurre l’inquinamento e per ricordare che la cura del pianeta parte dalle azioni quotidiane”.
Accanto al progetto vincitore, una selezione che racconta un panorama in evoluzione. Circular Fabrics lavora sull’upcycling tessile, Reclò sviluppa soluzioni per il fashion repair, mentre Foremyc si concentra sul monitoraggio delle foreste alpine. La dimensione più narrativa emerge negli altri finalisti. Habitat 1150 osserva il degrado ambientale di Venezia, Towards New Food Futures esplora le piante spontanee mediterranee attraverso la fotografia, Pescatori di questo mondo racconta il rapporto tra comunità e mare, mentre SiamoHabitat nasce dal dialogo tra padre e figlia e diventa racconto ambientale sui social.

La serata si chiude con la Gaudats Junk Band, che trasforma materiali di recupero in strumenti musicali, portando sul palco una sostenibilità che diventa esperienza.

The SOStainables si inserisce nel Festival dello Sviluppo Sostenibile, con il supporto di ASviS e del Comune di Milano, e la partnership con SDA Bocconi School of Management. Tra i partner tecnici: BWT Italia, One Ocean Foundation, Davide Longoni, Hydro Ware, Movie Chrome, Moka Colors, Accademia09, Dreamscape Rent, Menaresta, NCE Multimedia e Piero Dry Gin.